14/02/2017 11:52

Era stato travolto da un’auto a Prato dopo aver denunciato un episodio di caporalato.
Per questo due pakistani di 55 e 57 anni sono stati fermati dalla polizia perché accusati di tentato omicidio dopo aver investito, con un’auto di grossa cilindrata, un marocchino 40 anni che aveva denunciato di essere sfruttato da un giro di caporalato per lavori agricoli.

L’episodio è avvenuto il 30 gennaio scorso in via Visiana a Prato: l’uomo ha riportato traumi a testa e gambe. Nonostante le operazioni subite è tuttora ricoverato all’ospedale di Santo Stefano di Prato. Secondo le indagini i due fermati avrebbero attentato alla vita del marocchino a causa della sua denuncia. Nel maggio 2016, l’uomo aveva letto sui giornali dell’inchiesta della procura pratese sul caporalato nel Chianti, con lo sfruttamento di profughi che venivano impiegati in un’azienda vitivinicola (la Coli spa).

L’uomo si era così deciso a denunciare un episodio nel quale lui stesso era stato coinvolto, sempre in Toscana ma in un altro luogo. Il marocchino investito con un auto, secondo la procura di Prato perché aveva denunciato di essere vittima di caporalato, aveva raccontato ai magistrati di essere stato lungamente impiegato illegalmente, assieme ad altri operai stranieri nella sua stessa condizione in una azienda agricola.