05/08/2017 10:26

“Duecento milioni di euro di danni per le colture agricole, annientate dalla siccità e dal caldo.
Una cifra importante che senza gli interventi straordinari attuati dai Consorzi di Bonifica poteva crescere in modo esponenziale, con risvolti economici ancora più devastanti per l’agricoltura toscana”. E’ quanto spiega una nota dei consorzi di bonifica sui progetti anti-siccità in Toscana. La nota ricorda che “in Valdicornia dove il pomodoro da industria, fiore all’occhiello dell’agricoltura locale, ha rischiato di essere completamente compromesso” e, nella zona di Massaciuccoli, “dove il divieto di attingimento dal lago ha messo in serio pericolo i 500 ettari coltivati a ortive, mais e girasole”.
I progetti ideati e realizzati dal sistema della bonifica hanno lanciato una ciambella di salvataggio all’agricoltura irrigua toscana che fino a settembre/ottobre necessita di acqua.
Contro la siccità i Consorzi di Bonifica toscani “stanno mettendo a punto un piano d’attacco che spazia dal potenziamento degli invasi alla realizzazione o al recupero e manutenzione delle infrastrutture per la distribuzione dell’acqua fino all’adozione di interventi utili per garantire un uso intelligente, razionale e oculato della risorsa. Una strategia a 360 gradi per intervenire su tutta la filiera con opere anche strutturali ma di impatto minimo sull’ambiente, realizzabili a costi contenuti e capaci di dare risposte concrete all’agricoltura, per mettere la Toscana al riparo dalla grande sete che, ciclicamente e in modo sempre più frequente la colpisce, rischiando di mettere in ginocchio le imprese agricole e di azzerare i raccolti”.