Istruttore di calcio a Castello e calcolatore automatico e istantaneo di parole contenute all’interno di una frase (basta mettermi alla prova). Però sono anche giornalista a La Repubblica e pare, ma andrebbe verificato, uno degli speaker di questa radio. Ora ci potremmo interrogare sulla crisi del giornalismo italiano, della quale incarno la massima espressione, però la verità è un’altra. Ovvero che fin da bambino, tutti i giorni, mi piazzavo davanti a uno specchio e fingevo (si, fingevo…) di fare il conduttore per il telegiornale. Ore e ore a parlare da solo (già, da solo…) lanciando servizi e facendo anche l’inviato. Il bello è che sono passati alcuni anni e adesso ne ho fatto un lavoro. Quello che amo più di tutti, da sempre.