12/09/2019 15:24

Crac Banca Etruria: slitta al 30 settembre il verdetto per il filone d’inchiesta relativo alla presunte truffe. Oggi si sono concluse le arringhe dei difensori, con la richiesta di assoluzione e il giudice Avila ha fissato la nuova udienza per repliche e sentenza a fine mese. Secondo il pm avrebbero truffato i risparmiatori non informandoli sui rischi delle subordinate emesse da Bpel in due tornate, luglio e autunno del 2013, e poi azzerate dal decreto Salva banche. Per questo motivo, nella sua requisitoria, il 21 gennaio scorso, aveva chiesto tredici condanne e un’assoluzione. In particolare l’accusa ha chiesto tre anni per il dirigente Luca Scassellati, direttore allora come oggi dell’area aretina e per Federico Baiocchi Di Silvestri, responsabile dell’area mercati, indicati come i presunti “registi” dell’operazione. Due anni e mezzo la richiesta per i coordinatori di zona Luigi Fantacchiotti e Samuele Fedeli. Un anno e sei mesi, infine, la condanna richiesta per i direttori di filiali e gli impiegati che materialmente vendettero i titoli ai risparmiatori