08/11/2019 16:12

La Dia di Firenze ha sequestrato beni e conti correnti nei confronti di Giuseppe Di Girolamo, 60 anni, considerato dagli investigatori un esponente della camorra radicato da molti anni in Toscana, nella Maremma. Il provvedimento, emesso dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), scaturisce da una misura di prevenzione patrimoniale firmata dal direttore della Dia, generale Giuseppe Governale. Le indagini hanno dimostrato la sproporzione tra la capacità reddituale del 60enne e quella dichiarata al fisco, portando al sequestro di una società con sede legale a Grosseto, tre immobili ad Aversa (Caserta) e rapporti bancari e finanziari, in Italia e all’estero, per un valore di 300mila euro. Nel 2000 la corte di assise di appello di Napoli lo aveva condannato a dieci anni di reclusione per omicidio. Alternando periodi di carcerazione ad altri di semilibertà, nel 2000 Di Girolamo si era trasferito con la famiglia a Follonica, in Maremma nella provincia di Grosseto, dove fino al 2006 avrebbe gestito un hotel per il tramite di una società di capitali intestata alla moglie