Massimiliano Simoncini nel 1991 viene adescato e rapito dal boss “ammala-vitoso” Alessandro Masti che lo sfrutta impietosamente come fenomeno da baraccone in angoscianti corride di dilettanti allo sbaraglio. Nel 2000 viene liberato da due bulli di quartiere, tali Francesco Barilli e Gabriele Giustri, ma già nel 2001 i tre vengono arrestati per spaccio di bischerate e carcerati a Radio Studio 41 Bis, noto penitenziario radiofonico alla periferia sud della città. Tra il 2004 e il 2006 il padre padrone Alessandro Masti bussa alla porta dell’emittente che detiene il losco trio e sotto banco compra tutti e tre i prigionieri dell’etere. Dal 2005 Massimiliano Simoncini collabora come “merlo indiano” a Radio Toscana, dividendosi tra il suo “Ora d’Aria” nel Mastisciò di Alessandro Masti e Quarto Piano di Barilli&Giustri. Fratello, amico, moglie ed amante dell’uno e degli altri due, in un lontano futuro il Simoncini prenderà una decisione definitiva e sceglierà con chi trascorrere il resto dei suoi giorni. Forse.