Stasera ci occuperemo dell’offerta per l’acquisto di parte del patrimonio immobiliare delle Terme di Montecatini, un grande gruppo vuole rilanciare il complesso delle Leopoldine e non solo; ci occuperemo degli accessi ai Pronto soccorso toscani, tanti sicuramente evitabili.

Le Terme di Montecatini

La ristrutturazione del debito delle Terme di Montecatini ha raggiunto un punto di svolta decisivo, segnando il passaggio da una crisi pluridecennale all’attivazione della fase finale del piano di risanamento. Il versamento di una caparra pari a 1,5 milioni di euro, a corredo di un’offerta d’acquisto irrevocabile, costituisce un’iniezione di liquidità importante. La cifra è stata versata dal gruppo “Human Company” di Claudio Cardini, leader dei villaggi turistici internazionali. L’offerta punta al complesso delle Leopoldine, ma non solo. Ricordiamo che la Regione ha formalizzato l’impegno per l’acquisizione degli stabilimenti Tettuccio, Regina ed Excelsior, mentre il Comune di Montecatini ha concentrato le risorse sulla Torretta.

🎙Ne abbiamo parlato con il sindaco Claudio Del Rosso

L’accesso ai Pronto soccorso

I numeri del sovraffollamento del periodo natalizio nei Pronto Soccorso della Toscana sono la diagnosi perfetta per affrontare ciò che non va. Nei 16 maggiori Pronto Soccorso dal 24 dicembre al 7 gennaio si sono registrati 39.626 accessi, oltre 10mila over 80 e 4.500 pazienti ricoverati. Il 22% sono state persone che si sono presentate con febbre e difficoltà respiratorie. Se quasi 9 pazienti su dieci sono stati dimessi senza entrare in reparto significa che il sistema utilizza e sovraccarica i Pronto Soccorso di casi che dovrebbero essere gestiti altrove sul territorio. Secondo uno studio della Simeu Toscana, la società di Medicina di emergenza/urgenza, i Pronto soccorso vanno in sofferenza perché sostituiscono la medicina territoriale nella fase diagnostica e nella fase della gestione delle patologie non urgenti.

🎙Abbiamo sentito il presidente della Simeu, Giuseppe Pepe