Ogni sera, alle 19, va in onda il giornale radio per raccontare e trattare insieme le principali notizie dalla nostra regione. Radio Toscana Notizie, però, prosegue fino alle 20 con gli approfondimenti a cura della nostra redazione.
Stasera partiamo dalla piaga del lavoro al nero in Toscana con 160.000 lavoratori irregolari, pari al 9,5% degli occupati; della mobilitazione contro il progetto del parco eolico nelle Crete Senesi; quindi un nostro approfondimento sull’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze.
Lavoro nero in Toscana
Sono circa 160.000, pari al 9,5% degli occupati, le persone che nella nostra regione lavorano in modo irregolare, spesso senza contratto o con contratti pirata non firmati da Cgil, Cisl e Uil. Un fenomeno diffuso in agricoltura, edilizia e in tanti altri settori.
🎙Ne abbiamo parlato con il segretario generale della Uil Toscana, Paolo Fantappiè…
Crete senesi: No al parco eolico
Mobilitazione contro il progetto del parco eolico nelle Crete Senesi, composto da dieci generatori alti 200 metri lungo una linea di 10 chilometri collegati con un impianto che parte dalla località La Campana fino a San Martino in Grania, a pochi passi dal confine con Monteroni d’Arbia. L’impianto eolico interesserebbe un’area di oltre 600 ettari in uno dei paesaggi più iconici e riconoscibili d’Italia e nel mondo, impattando sulla bellezza di un territorio a vocazione turistica.
🎙Ne abbiamo parlato con Riccardo Ricci, presidente del Comitato “Salviamo le Crete Senesi”…
Opera del Duomo
Inauguriamo una serie di approfondimenti dedicati all’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze. La secolare istituzione che si occupa della conservazione e della valorizzazione del complesso monumentale della Cattedrale, del Battistero, del Campanile di Giotto e anche del museo dell’Opera che nel 2025 taglia il traguardo dei 10 anni. Un anniversario importante per un luogo che è diventato un punto di riferimento importante per il capoluogo.
🎙Abbiamo parlato di questo decennale col direttore del Museo dell’Opera del Duomo, mons. Timothy Verdon
