Ogni sera, alle 19, va in onda il giornale radio per raccontare e trattare insieme le principali notizie dalla nostra regione. Radio Toscana Notizie, però, prosegue fino alle 20 con gli approfondimenti a cura della nostra redazione

Stasera ci occuperemo del Panno del Casentino, che rischia di scomparire, con l’appello alla Regione di uno dei soci della Manifattura che produce lo storico e famoso manufatto; parleremo degli scavi archeologici a Sorano in provincia di Grosseto: quindi ci occuperemo della digitalizzazione dell’erbario dell’Università di Pisa.

Il futuro del Panno del Casentino

Resta incerto il futuro del Panno Casentino e della storica Manifattura di Soci, nonostante il rilancio d’immagine garantito dalla nuova collezione di The North Face. Il primo febbraio scadono infatti gli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori dell’azienda e, in assenza di nuovi interventi o dell’arrivo di investitori, torna concreto il rischio di licenziamenti. I due soci della Manifattura del Casentino, storica azienda produttrice del Panno, stanno pensando di percorrere la strada della vendita dei macchinari che si trovano nello stabilimento. Intanto il sindaco di Bibbiena, Vagnoli, ha lanciato l’idea di una Igp, indicazione geografica protetta, per il Panno.

🎙Abbiamo sentito Andrea Fastoni, socio della Manifattura del Casentino

Scavi di Sorano (GR)

A Sorano, nel grossetano, è stata fatta un’importante scoperta archeologica che ha riportato alla luce alle terme di Bagno dei Frati uno dei più antichi siti del Neolitico in Italia. La scoperta è avvenuta grazie alla volontà congiunta di Luciano Calvani, presidente del consiglio di amministrazione della società Antiche Terme Acqua di Sorano, e dell’archeologo Stefano Giuntoli. Entrambi erano rimasti affascinati da alcune strutture e cavità nella roccia, nella zona soprastante il Bagno dei Frati, una vasca termale storica del XV secolo. Dal loro confronto è nata l’idea di avviare gli scavi.

🎙Abbiamo sentito sia Stefano Giuntoli che Luciano Calvani

Erbario digitale UniversitĂ  di Pisa

357 mila campioni: una cifra che racconta secoli di natura, di esplorazioni e di scienza. L’Erbario dell’UniversitĂ  di Pisa ha chiuso il 2025 segnando una svolta storica che unisce i fogli ingialliti dell’Ottocento alla precisione del digitale. Grazie ai fondi del PNRR e a progetti regionali, questo tesoro di biodiversitĂ  è oggi pronto a viaggiare sul web, uscendo dai cassetti per diventare accessibile a ricercatori e appassionati di tutto il mondo. 

🎙Ne parliamo con il Professor Lorenzo Peruzzi, Direttore dell’Orto e Museo Botanico di Pisa che ci ha raccontato il valore di questa operazione