Stasera ci occuperemo degli interventi Pnrr in Toscana, il bilancio dice che la nostra regione, a 7 mesi dalla scadenza, è a metà del cammino: quasi 15 mila progetti conclusi su 25mila; parleremo dell’allarme per il “Falso Chianti”, oltre 2.500 contenuti illeciti individuati online negli ultimi sei mesi; quindi vi racconteremo una storia che arriva dalla provincia di Firenze.
Pnrr in Toscana: metà degli interventi conclusi, ma le scuole arrancano
A 7 mesi dalla scadenza, la Toscana è a metà del cammino per quanto riguarda gli interventi finanziati con il Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza. Quasi 15 mila progetti conclusi su 25mila, l’esecutivo nazionale ha certificato i numeri della Toscana sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati: più di 7 miliardi di euro che nel complesso hanno costituito un volano di investimento da 12,5 miliardi. Il 52% dei progetti è stato completato con un altro 15% in fase di collaudo. In netto ritardo però i progetti Pnrr che riguardano le scuole: ne sono stati realizzati ad oggi soltanto il 10%, uno su dieci. Ed i piccoli comuni lanciano l’sos.
🎙Ne abbiamo parlato con Simone Gheri, direttore di Anci Toscana:
Consorzio Vino Chianti: oltre 2.500 casi di uso improprio del marchio Chianti online
Oltre 2.500 contenuti online individuati negli ultimi sei mesi, distribuiti tra siti web, marketplace, social network e nomi a dominio che utilizzano in modo improprio la denominazione Chianti. È quanto emerge dal Report di Online Brand Protection – Overview 2025, commissionato dal Consorzio Vino Chianti, che fotografa con precisione la dimensione e la diffusione del fenomeno nel contesto digitale. “Patrimonio collettivo da difendere, dove necessario ci muoveremo anche per vie legali” ha dichiarato il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, che abbiamo sentito
Sambuca, Niccolò Cappelli dona il midollo a 23 anni e salva un bambino”
Un gesto che vale una vita. Niccolò Cappelli, 23 anni di Sambuca, consigliere comunale a Barberino Tavarnelle, ha donato il midollo osseo salvando un paziente pediatrico. Un desiderio che coltivava da tempo: si era iscritto ad Admo, l’Associazione Donatori Midollo Osseo, a soli 18 anni. Oggi quel sogno si è trasformato in realtà, in un atto di solidarietà concreta che ha commosso chi lo conosce. Lo ascoltiamo…
