Ci occuperemo, proprio nel giorno di apertura della kermesse di Pitti Uomo, della crisi del settore moda; arriverà un nuovo appuntamento con la rubrica Toscana per te; parleremo della protesta in sala operatoria, tra Firenze, Prato, Pistoia, Empoli con vari interventi saltati: all’origine della protesta c’è il malcontento degli infermieri che denunciano ritardi sistematici nell’avvio degli interventi a causa dei chirurghi.
Al via Pitti Uomo 110: tra novitĂ e incertezze per il settore
La Fortezza da Basso ospita Pitti Uomo 110, un appuntamento che arriva in un altro momento complesso per il settore, ma che conferma la forza di Pitti come piattaforma globale: oltre 720 brand, più di 30 Paesi rappresentati, il 44% di espositori internazionali, buyer da tutto il mondo e un programma che intreccia sartorialità , ricerca, nuove culture del vestire. Intanto secondo i dati di Confindustria, la moda maschile italiana archivia il 2025 in territorio negativo, con una flessione del -2,2% e un fatturato di 11,2 miliardi di euro. “La crisi della moda in Toscana non smette di farsi sentire: 2.313 aziende in meno dal 2022 al 2025 e continua ad aumentare il ricorso alla cassa integrazione” segnala Cna Federmoda Toscana.
🎙Della situazione del settore abbiamo parlato con Paolo Mantovani, presidente di Federmoda-Confcommercio Toscana
Toscana per te: “Botteghe ritrovate”
Sono 25 in tutto i progetti che saranno finanziati nell’ambito del bando attivato per rivitalizzare aree soggette a fenomeni di spopolamento o alle prese con particolari situazioni di degrado, scarsa sicurezza urbana e fenomeni di rarefazione o desertificazione commerciale. Ma anche di particolare valore e pregio da salvaguardare, dove la pressione turistica è diventata eccessiva. L’avviso pubblico, aperto ad agosto 2025, metteva a disposizione 1 milione di euro. I contributi concessi, a fronte di una dotazione finanziaria di 1 milione di euro, ammontano a 903 mila euro. Delle 27 domande presentate (14 da territori della Toscana Diffusa) ne sono state finanziate 25 a causa della rinuncia del contributo da parte dei Comuni di Sarteano (SI) e Figline e Incisa Valdarno.
🎙L’assessore regionale alle attivitĂ produttive Leonardo Marras e il sindaco di Anghiari e il presidente della provincia di Arezzo, Alessandro Polcri
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Sale operatorie in protesta, 130 interventi rinviati nell’Asl Toscana Centro
Un’assemblea sindacale, che ha coinvolto 170 operatori delle sale operatorie, nei giorni scorsi ha provocato pesanti ripercussioni sull’attività chirurgica dell’Asl Toscana Centro. In una sola giornata sono stati rinviati 130 interventi in 13 ospedali da Firenze a Empoli, passando per Prato, Pescia, Borgo San Lorenzo e Figline Valdarno. All’origine della protesta c’è il malcontento degli infermieri di sala operatoria, che denunciano ritardi sistematici nell’avvio degli interventi. Secondo i sindacati, gli operatori sarebbero pronti a iniziare l’attività alle 8 del mattino, mentre i chirurghi arriverebbero spesso con ritardo. In altri casi, spiegano, il problema deriverebbe dalla mancata coincidenza degli orari di servizio tra personale medico e infermieristico. La conseguenza sarebbe un ricorso continuo agli straordinari per gli infermieri e il mancato rispetto delle note operatorie, con inevitabili ricadute sulle liste d’attesa. Mercoledì 17 giugno incontro per evitare lo sciopero tra sindacati e Asl Centro.
🎙Ne abbiamo parlato con Massimo Cataldo, segretario della Cisl Fp Firenze-Prato, e con il collega Roberto Rossi della Cisl Fp Pistoia…
