Torniamo ad occuparci delle condizioni davvero precarie della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, sul piede di guerra autotrasportatori e automobilisti; “garantire la piena tutela dei percorsi di cura per i detenuti” dicono gli psicologi toscani estremamente preoccupati dalla situazione nella struttura di salute mentale del carcere di Sollicciano; quindi arriverà un nuovo approfondimento.
Fi-Pi-Li: Toscana Strade e pedaggio per i Tir
Le condizioni davvero precarie della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno hanno trovato conferma nella grossa buca che venerdì scorso si è aperta nel tratto tra Empoli Ovest e San Miniato, tratto poi chiuso per effettuare i lavori di ripristino. Ha ceduto l’asfalto creando grossi disagi ed ennesime code chilometriche per gli automobilisti. “Questo cedimento è l’epilogo di una situazione già allo stremo” denuncia Cristina Divito, portavoce del comitato I dannati della Fipili, secondo cui l’intera carreggiata versa in condizioni critiche. Nel frattempo il Governatore Giani ha fatto approvare in giunta la delibera per Toscana strade spa, la società in house che dovrà gestire la Fi-Pi-Li e presto porterà la delibera in Consiglio regionale. In vista di un pedaggio per i tir nel breve tempo.
🎙Ne abbiamo parlato con Maurizio Bandecchi, responsabile Confcommercio trasporti Toscana
Allarme salute mentale a Sollicciano
“Preoccupa il fatto che all’assessore regionale alla sanità Monia Monni sia stato negato l’accesso ai locali dell’articolazione della salute mentale durante la visita istituzionale, perché la trasparenza è fondamentale garantire la piena tutela dei percorsi di cura per i detenuti”. Lo afferma Simone Mangini, vicepresidente e referente del Gruppo di lavoro Psicologia Penitenziaria dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, dopo che è stato impedito all’assessore Monni di visitare gli spazi dedicati alla salute mentale nel carcere fiorentino di Sollicciano.
🎙 Abbiamo sentito lo psicologo Simone Mangini
“Viaggio nell’Italia che scompare”: la crisi demografica
Cosa accade quando un Paese inizia lentamente a svuotarsi? È la domanda al centro di “Viaggio nell’Italia che scompare“, il nuovo libro del giornalista e scrittore Ramiro Baldacci, dedicato alla crisi demografica e ai suoi effetti concreti sul volto del nostro Paese. Un reportage narrativo che attraversa dieci piccoli comuni segnati dallo spopolamento: scuole che chiudono per mancanza di bambini, giovani che partono in cerca di opportunità, famiglie che rinviano il progetto di avere un figlio. Con la prefazione di Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità, il volume invita a guardare oltre i numeri, senza cedere al pessimismo, per riscoprire il valore delle persone e dei territori.
🎙Ascoltiamo Ramiro Baldacci al microfoni di Radio Toscana con il nostro Giovanni Ciappelli.
