C’è una parola che attraversa ogni pagina di “Cuore Alpino”, il libro del Generale di Corpo d’Armata Massimo Panizzi, già comandante dell’Istituto Geografico Militare a Firenze: sacrificio. Non come peso da sopportare, ma come scelta consapevole, ripetuta ogni giorno, che plasma l’uomo prima ancora che il soldato.

Presentato ieri pomeriggio a Firenze, nella Sala “Luca Giordano” di Palazzo Medici Riccardi, il volume Cuore Alpino. Il racconto di un comandante alpino e padre, tra montagne, missioni e memoria ha suscitato un interessante confronto davanti a una sala gremita. L’evento, organizzato dal Panathlon Club Firenze con il patrocinio della Città Metropolitana, è stato moderato dalla giornalista Sara Ghilardi (Toscana Notizie) e ha visto intervenire Maria Grazia Giuffrida (Fondazione Istituto degli Innocenti), Rosa Maria Di Giorgi (Conservatorio Cherubini) e Stefania Ippoliti (Fondazione Sistema Toscana).

Il libro racconta la vita di un ufficiale, marito e padre che ha scelto di fare i conti con se stesso attraverso la scrittura. Le vette delle Alpi e degli Appennini, le missioni in terre segnate dai conflitti, e al centro di tutto il figlio Karl — il destinatario più intimo di un’opera che è al tempo stesso memoir, eredità morale e riflessione sulla leadership.

“Comandare significa assumersi responsabilità. Ascoltare, prendere il tempo per decidere e poi farlo senza tentennamenti. A volte un comandante è solo: ed è allora, nel momento più difficile, che deve dare il meglio di se stesso”, ha detto Panizzi . Senso di appartenenza, spirito di servizio Patria: parole antiche che, attraverso la voce di Panizzi, tornano a risuonare concrete e attuali.

Nella mattinata, prima dell’evento, il Generale era stato nostro ospite Radio Toscana, dove ha raccontato il suo libro, le montagne e il suo legame con Firenze:

🎧Ascolta qui l’intervista: