C’è un modo di fare volontariato che vive nell’ombra per scelta. È quello che racconta la Misericordia di Livorno, fondata nel 1595 e ancora oggi presente ogni giorno nella vita della città — nelle emergenze, nell’assistenza, nel sociale.
La settimana scorsa la Misericordia di Livorno è stata protagonista di un incontro speciale: “Senza nome, senza volto – Storia della Misericordia di Livorno, dalla buffa ad oggi”. Un’occasione per raccontare non solo l’ambulanza e il pronto intervento, ma le radici e il legame con una città . Un appuntamento che fa parte di un progetto culturale più ampio, “Livorno, la 56ª città invisibile”, promosso dalla Fondazione Castagneto Banca 1910 e ispirato al romanzo di Italo Calvino.
🎙Era con Alessandro Masti stamani per parlare di questa iniziativa, Sabrina Schiesaro, giornalista, consorella e membro dell’Area Cultura della Misericordia di Livorno.