Come tutti i giovedì spazio alle Misericordie della Toscana.

Quando le temperature scendono, per chi non ha una casa il freddo non è solo un disagio: è un pericolo concreto. A Lucca, dal 2018, il Piano Freddo è la risposta della comunità a questa emergenza. Quest’anno c’è una novità importante: il progetto si estende da tre a quattro mesi, dal 4 dicembre fino al 29 marzo 2026, per coprire tutto il periodo più difficile dell’inverno.

Non si tratta solo di un posto dove dormire: parliamo di colazioni, pranzi, cene, servizi diurni con docce e lavanderia, distribuzione di vestiario e un’Unità di Strada che gira per la città nelle notti più fredde per intercettare chi vive all’aperto. Un sistema integrato che coinvolge Misericordia, Croce Verde, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa e tanti altri volontari lucchesi.

Per raccontarci come funziona questo grande lavoro di rete, Alessandro Masti ha intervistato Luca Papeschi, proposto della Misericordia di Lucca, che è capofila del progetto.