Un’opportunità concreta per promuovere tra i giovani esperienze a contatto con popoli di culture e religioni diverse, che favoriscano il senso di disponibilità alla cooperazione e la crescita dell’ impegno civile e sociale nella comunità .
Sono i viaggi missionari organizzati dalle 18 Diocesi della Toscana, che rappresentano una straordinaria occasione di crescita e hanno coinvolto negli ultimi 5 anni oltre 600 ragazze e ragazzi toscani. La Regione li supporta, attraverso la formula delle borse di studio, con un contributo complessivo di 25 mila euro, per le spese vive affrontate durante il viaggio per l’anno 2026.
La presentazione dell’iniziativa, che rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione per l’autonomia dei giovani, in Palazzo Strozzi Sacrati, con il presidente Eugenio Giani, il sottosegretario Bernard Dika, coordinatore di Giovanisì, e per la Conferenza Episcopale Toscana (C.E.T) Mons. Gherardo Gambelli vicepresidente e vescovo delegato per le migrazioni, l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese. Alla presenza di mons. Samuel Mbairabé Tibingar, vescovo di Koumra (Ciad) e di Maria Chiara Pallanti, coordinatrice del Centro missionario diocesano di Firenze.
“A nome della Conferenza Episcopale Toscana, esprimo la nostra gratitudine alla Regione Toscana per il sostegno ai viaggi internazionali che vedono in partenza molti giovani della nostra regione, nell’ambito delle attivitĂ organizzate dai Centri missionari delle diocesi toscane” – ha detto Mons. Gherardo GambelliÂ
Secondo il presidente Eugenio Giani: “Sostenere i viaggi missionari dei giovani è per la Regione Toscana motivo di orgoglio, perchĂ© significa investire in un’esperienza che educa a ciò che davvero conta”.
Maria Chiara Pallanti, responsabile della Commissione della Conferenza Episcopale Toscana per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese, ha illustrato il progetto “Viaggiando s’impara” che da oltre trent’anni coinvolge ogni anno decine di giovani della diocesi di Firenze.
In particolare sono i 62 giovani che partono nel 2026 dalle diverse diocesi toscane con destinazione: Africa (Congo, Ruanda, Tanzania, Angola, Burkina Faso), America Latina (Bolivia, Brasile), Asia (Filippine), ma anche Europa (Palermo/Lampedusa; Bosnia).