13/09/2016 12:52

Scarti industriali altamente tossici smaltiti senza essere trattati, dispersi nell’ambiente anche tramite l’incenerimento, e fanghi nocivi riversati in terreni di aziende agricole poi adibiti a coltivazioni di grano. È quanto scoperto dai militari della guardia di finanza nel corso delle indagini che hanno portato all’arresto, in esecuzione di custodia cautelare ai domiciliari, di sei imprenditori – cinque residenti a Lucca e uno a Padova – titolari di aziende operanti nel settore della lavorazione dei rifiuti speciali. Complessivamente sono 31 le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Firenze. L’azienda, grazie alla connivenza dei proprietari che venivano risarciti con somme di denaro, avrebbe sversato circa 45 mila tonnellate di fanghi in terreni agricoli su cui poi veniva coltivato prevalentemente grano, per una superficie complessiva di 800 ettari, con guadagni illeciti per circa 2 milioni di euro. Ai nostri microfoni il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo