15/09/2016 10:22

Il prefetto di Firenze, Alessio Giuffrida, ha incontrato ieri sera a Palazzo Medici Riccardi alcuni residenti della zona di Peretola, che nei giorni scorsi avevano inviato un esposto a seguito del collocamento di minori stranieri non accompagnati nell’immobile ex Inps situato in via De Bosis 23. Si è trattato di una delegazione di cinque persone accompagnate dal presidente del Quartiere 5, Cristiano Balli. Alla riunione era presente anche l’assessore al welfare di Palazzo Vecchio, Sara Funaro. I cittadini hanno elencato una serie di problematiche per le quali ritengono che tale scelta , come centro di accoglienza per i migranti, abbia delle controindicazioni. Giuffrida ha ascoltato le varie osservazioni esposte dai residenti e li ha rassicurati. Sul fronte dell’ordine e della sicurezza pubblica, già in una riunione con le forze di polizia, che si è tenuta la scorsa settimana, è stata disposta un’intensificazione dei servizi di vigilanza nel quartiere, con passaggi frequenti delle pattuglie delle forze dell’ordine, soprattutto in prossimità dell’ingresso del luogo di accoglienza. La riunione di ieri ha costituito l’occasione anche per fare il punto sull’accoglienza dei migranti. Dal primo settembre ad oggi sono stati assegnati alla Toscana 1.630 richiedenti asilo, di cui 440 alla provincia di Firenze. In tutto attualmente la regione ne ospita oltre 10mila e la provincia di Firenze 3.500 (tra centri straordinari e SPRAR). “Siamo vicini alla saturazione – ha affermato Giuffrida – ed è sempre più difficile far fronte ai nuovi continui arrivi. Per questo rinnovo il mio appello ad enti e istituzioni pubbliche e private: servono posti. Rivolgo il mio invito anche al mondo alberghiero – ha aggiunto il prefetto -. La stagione turistica estiva sta per chiudersi e potrebbero esserci molte strutture ricettive interessate a collaborare”.