16/11/2016 13:15

Cyberbullismo: un fenomeno sempre più diffuso tra i giovanissimi, ma che resta in gran parte sommerso. Gli adolescenti più a rischio sono gli assidui frequentatori dei social network: insulti, persecuzioni e minacce in chat o tramite sms, sono le modalità prevalenti con cui si compiono atti di bullismo online, seguite dall’invio o pubblicazione di foto o filmati e dalla creazione di profili falsi. Proprio in occasione della settimana denominata “Verso la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, la Polizia Postale e delle Comunicazioni e il Meyer siglano un protocollo destinato a favorire l’uso positivo del web, a partire proprio dalla prevenzione e dal contrasto al cyberbullismo attraverso la realizzazione di specifiche azioni di formazione per un uso corretto del web rivolte sia alle figure professionali dell’A.O.U. Meyer che ai giovani pazienti dell’Ospedale pediatrico fiorentino. All’evento, a cui erano presenti le massime Autorità del capoluogo fiorentino, hanno preso parte circa 400 studenti delle scuole di Firenze, accompagnati dai loro insegnanti che hanno potuto assistere anche alle toccanti testimonianze di Teresa Manes, mamma di Andrea Spezzacatena, 17enne suicida per atti di cyberbullismo, e di Flavia Rizza, 18 anni da poco compiuti, che ha trovato il coraggio di parlare dopo anni di vessazioni. Queste le parole di Flavia ai nostri microfoni: