16/11/2016 15:35

Circa 400 militari della guardia di finanza sono impegnati dall’alba nell’esecuzione di 34 misure cautelari personali, delle quali tre in carcere, 12 agli arresti domiciliari. Diciannove le misure interdittive emesse dal gip del tribunale di Prato. Complessivamente le persone indagate sono 84, 111 le perquisizioni in 5 Regioni italiane: Toscana, Veneto, Lombardia, Campania e Marche. I reati contestati dalla procura pratese sono associazione a delinquere, induzione in errore dell’ufficio immigrazione, falsità ideologica nel rilascio di rinnovi di permessi di soggiorno ed immigrazione clandestina. Un commercialista e un consulente del lavoro, entrambi italiani, e un cittadino cinese sono le tre persone finite in carcere. Due sono stati arrestati a Prato, il terzo in Veneto. Secondo quanto si apprende i tre erano al vertice di un’organizzazione che forniva documentazione falsa, a partire dalle buste paga, grazie alla quale i cittadini immigrati, per la maggioranza cinesi, potevano richiedere e ottenere il permesso di soggiorno. Sentiamo il procuratore capo di Prato, Giuseppe Nicolosi