22/11/2016 10:00

Giorgio del Ghingaro torna a fare il sindaco di Viareggio (Lucca). Lo ha deciso il Consiglio di Stato annullando la sentenza del Tar della Toscana che, 4 mesi fa, aveva accolto un ricorso presentato dalla Lega Nord e da Fratelli d’Italia.
Alla guida di una lista civica di centrosinistra Del Ghingaro era stato eletto nel 2015, superando al ballottaggio il candidato ufficiale del Pd Luca Poletti. Al Tar aveva fatto ricorso Massimiliano Baldini, il candidato sindaco per Lega Nord, Fratelli d’Italia e liste civiche: i giudici del tribunale amministrativo avevano deciso che andavano “rinnovate le operazioni di voto” perchè in alcune sezioni il conteggio delle schede non tornava. Così a Viareggio era arrivato il Commissario prefettizio Fabrizio Stelo e i suoi due sub commissari, Patrizia Vicari e Stefano Del Punta, che hanno guidato l’amministrazione comunale durante la  vacatio conclusa ieri con la decisione del Consiglio di Stato. “Giustizia è stata fatta e la legalità si sovrappone alla giustizia”, ha commentato Del Ghingaro pronto a tornare in sella: “è stato solo un intermezzo”, spiega annunciando però che ripartirà con una nuova giunta, “è passato troppo tempo e sono successe troppe cose”. Nessun segnale, spiega, dal Pd di Viareggio, anche se in suo aiuto è intervenuto il presidente della Regione Toscane Enrico Rossi che con l’Avvocatura ha sostenuto il ricorso al Consiglio di Stato. “Siamo pronti a collaborare con lui, e c’è soddisfazione perché le nostre buone ragioni sono state riconosciute, e perché la città riavrà presto il sindaco”, ha detto Rossi annunciando per primo la decisione di Roma. Insorge il centrodestra: per il leader della Lega Nord Matteo Salvini è “pazzesco. Il Consiglio di Stato ha rovesciato la sentenza del Tar Toscana e rimesso il sindaco di Viareggio al suo posto, nonostante la mancanza di 675 schede elettorali. Questa non è democrazia, sono vicino ai viareggini e combatterò perché la loro splendida città torni ad essere libera”. Sorpreso, ma pronto a combattere dai banchi dell’opposizione del Consiglio comunale, Baldini per il quale è “gravissimo che il Consiglio di Stato non abbia tenuto conto della mancanza di 675 schede”.

Fonte: Ansa