10/05/2018 12:21

“La ‘Legge della fraternità’, che caratterizza la vostra vita, è stato il sogno e l’obiettivo di tutta l’esistenza di Don Zeno, che desiderava una comunità di vita ispirata al modello delineato negli Atti degli Apostoli”. Così il Papa alla Comunità di Nomadelfia, citando il passo degli Atti in cui si parla dei credenti che “avevano un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune”. “Vi esorto a continuare questo stile di vita – ha proseguito -, mediante la vostra limpida testimonianza cristiana”. “Di fronte alle sofferenze di bambini orfani o segnati dal disagio – ha detto Francesco -, Don Zeno comprese che l’unico linguaggio che essi comprendevano era quello dell’amore”. Pertanto, “seppe individuare una peculiare forma di società dove non c’è spazio per l’isolamento o la solitudine, ma vige il principio della collaborazione tra diverse famiglie, dove i membri si riconoscono fratelli nella fede”. Così a Nomadelfia “in risposta a una speciale vocazione del Signore, si stabiliscono legami ben più solidi di quelli della parentela”. Il Papa si è poi recato a Loppiano dove ha sostato in preghiera per alcuni istanti nel santuario di “Maria Theotokos” (Madre di Dio). Qui di seguito alcuni dei passaggi audio del Pontefice