03/01/2019 16:28

La procura di Prato ha chiuso le indagini nell’inchiesta per frode in pubbliche forniture relativa alla gestione di centri di accoglienza per migranti nella provincia e si accinge ad inviare i relativi avvisi di conclusione. Gli avvisi saranno notificati alla presidentessa del consorzio Astir, adesso agli arresti domiciliari e dimessasi, Loretta Giuntoli, che oltre all’accusa principale è indagata anche per minacce nei confronti di tre dipendenti di Astir; e ai due legali rappresentanti della cooperativa Humanitas, Roberto Baldini e Alberto Pintus, che fa riferimento ad Astir, anche loro indagati.
Appena ieri l’ex presidente Giuntoli è stata interrogata circa due ore a lungo dal giudice per le indagini preliminari Francesca Scarlatti e dai pm Egidio Celano e Laura Canovai.
Secondo quanto appreso Giuntoli ha risposto alle domande del gip dicendo di non essersi occupata della gestione diretta dei centri.
Le indagini della Digos hanno esaminato la situazione di otto centri di accoglienza per

migranti – tre in città, a Prato, due a Carmignano e due a Poggio a Caiano – rilevando presunte violazioni contrattuali fra cui la somministrazione di un pasto al giorno anziché tre, gravi carenze igieniche degli ambienti, la mancanza di un servizio di lavanderia.