08/07/2014 08:16

Costa e il consorzio Titan-Micoperi, chiamato a rimuovere la Concordia, garantiscano la continuità del ripristino ambientale del fondo marino dell’Isola del Giglio, non appena il relitto sarà trasferito. E’ quanto chiesto dall’Osservatorio per il recupero della Costa Concordia che si è riunito ieri a Firenze per l’esame delle procedure di sicurezza per il rigalleggiamento e lo spostamento del relitto. Presenti anche rappresentanti di Costa e del consorzio. Si tratta in sostanza di intervenire innanzitutto per la parte di interventi già autorizzati e non realizzati per ragioni logistiche e di interferenza operativa con il montaggio dei cassoni; di procedere alla rimozione delle undici torrette di ancoraggio; e di stabilire procedure e tempi certi per il recupero dei sacchi di cemento che hanno fatto da letto alla Concordia e per gli interventi relativi al ripristino dei fondali.

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