10/07/2014 15:14

Nel primo trimestre del 2014 le esportazioni dei distretti tradizionali toscani sono cresciute del 7,6%, meglio della media nazionale (+5,4%), rimanendo sopra i 3 miliardi di euro.

I dati sono contenuti in un monitor del servizio studi di Intesa Sanpaolo per Banca Cr Firenze. Segnali positivi arrivano anche sul fronte occupazionale: il monte ore complessivo della Cassa integrazione cala da marzo in tutte e tre le componenti (ordinaria, straordinaria e in deroga).
L’export dei distretti toscani è trainato come di consueto dalla pelletteria e calzature di Firenze (+9,1%), mentre l’oreficeria di Arezzo tocca livelli record (+20,3) e nella stessa area mettono a segno rialzi significativi i flussi del distretto della pelletteria e calzature (+13%) e del tessile e abbigliamento (+19,6%). Torna a crescere il tessile e abbigliamento di Prato (+12,9%), mentre frenano le esportazioni del distretto della concia e calzature di Santa Croce sull’Arno (-4%), e del polo farmaceutico toscano (-4,9%).