25/07/2019 15:12

Circa 6 milioni di redditi evasi al fisco e oltre 350 mila euro di Iva mai pagata. Questa la contestazione della guardia di finanza di Viareggio a tre artisti, tutti di fama internazionale, che vivono e lavorano in Versilia, ma che erano completamente sconosciuti al fisco. Uno di loro, in particolare, da anni ha la sua residenza in Versilia e opera, spiega una nota della gdf, servendosi delle più note fonderie artistiche e di esperti artigiani della zona. Le sue sculture, di grandi dimensioni, sono esposte oltre che nelle gallerie d’arte della zona e per le vie dei principali centri urbani, anche in molte capitali europee. L’operazione, denominata ‘Michelangelo’ era partita circa due anni fa proprio da un accertamento su uno di questi artisti e da una serie di verifiche fiscali su alcune fonderie e artigiani della zona. Da queste sono emersi i nomi degli altri artisti. Le ispezioni dei finanziari hanno permesso di riscontrare, in due casi, un radicamento diretto sul territorio, ed è stata contestata l’esistenza di una base fissa in Italia, procedendo così a recuperare a tassazione i proventi della vendita sul territorio nazionale delle opere d’arte. Il più famoso dei tre, di origine straniera, inoltre, è risultato operare in Italia tramite una società a lui riconducibile, e proprio alla società sono stati contestati costi non deducibili e rettificati i valori delle rimanenze finali delle opere d’arte, con conseguente aumento del reddito imponibile. Secondo quanto appreso i tre artisti avrebbero già trovato un accordo con l’Agenzia delle entrate per il pagamento delle somme dovute.