07/11/2019 15:10

Il fondatore della comunità del Forteto di Vicchio del Mugello, Rodolfo Fiesoli, ritiene di aver subito un processo non equo. E il giorno dopo il pronunciamento della Cassazione che lo ha condannato in via definitiva a 14 anni e dieci mesi di carcere per gli abusi inflitti ai minorenni affidati al Forteto, ha deciso di incaricare i suoi legali di presentare ricorso alla Corte europea per i diritti dell’uomo. Quando è stato informato della condanna definitiva Fiesoli, 78 anni, si è consegnato ai carabinieri di Padova, la città più vicina al luogo in cui si trovava in quel momento, e adesso è in carcere.