12/11/2019 12:37

Avrebbero inneggiato all’odio razziale e al fascismo le persone coinvolte nell’inchiesta su presunti appartenenti ad ambienti dell’estremismo di destra che stamani ha portato a una serie di perquisizioni in provincia di Siena, tra case, capannoni e uffici. Dodici gli indagati, persone di una certa età, che non risulterebbero avere precedenti.
Da quanto appreso le indagini sarebbero partite da alcuni conversazioni intercettate dagli investigatori della Digos di Firenze e Siena sui social, proseguendo poi con accertamenti anche di altro tipo. In base sempre a quanto emerso gli indagati avrebbero avuto nella loro disponibilità armi sebbene legittimamente possedute. Notevole la quantità di materiale sequestrato che dovrà essere ora attentamente analizzato.

Stanno intervenendo anche gli artificieri per le perquisizioni in corso: da quanto appreso infatti sarebbe stato trovato esplosivo in una dei luoghi visitati dagli investigatori della polizia. Sempre da quanto appreso le perquisizioni hanno riguardato case, uffici e magazzini nei comuni di Sovicille e Poggibonsi e nel centro di Siena