13/11/2019 10:17

Avrebbero progettato, salvo poi rinunciare, di far esplodere la moschea di Colle Val d’Elsa (Siena) ipotizzando di far saltare la condotta del gas ma avrebbero desistito temendo di esser scoperti dalla polizia. Così gli indagati dell’inchiesta sull’estremismo di destra della Dda di Firenze che ha portato alla scoperta di un gruppo di estrema destra con base a Sovicille. Poi il progetto sarebbe stato bloccato. Due indagati sono stati arrestati in flagranza per detenzione illecita di esplosivo e di parte di ordigni bellici. I destinatari del decreto di perquisizione nell’inchiesta della Dda di Firenze su un gruppo di estrema destra operante nel Senese sono tutti incensurati e tra loro figurano anche tre dipendenti della banca Monte dei Paschi di Siena. Inoltre, tra loro c’è anche un 60enne considerato il più attivo del gruppo. Ordigni bellici della Seconda Guerra Mondiale, polvere da sparo, tritolo e silenziatori per armi costruiti artigianalmente sono stati sequestrati dalla polizia nel garage del 60enne: sarebbero state trovate bottiglie riempite con polvere da sparo ricavata svuotando alcune bombe risalenti all’ultima guerra, trovate dall’uomo e dal figlio, anche lui indagato insieme alla moglie del 60enne, grazie all’uso di un metal detector. Secondo le indagini, inoltre, l’uomo avrebbe postato sui social foto che lo ritraggono con una divisa mimetica con le mostrine delle ‘Ss’ tedesche, in sella a un side-car militare.