13/12/2019 17:20

Si è tenuta questa mattina in piazza Dalmazia a Firenze la commemorazione istituzionale in ricordo di Samb Modou e Diop Mor, i due senegalesi uccisi dal neofascista Gianluca Casseri il 13 dicembre 2011.

Presenti il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, il vicesindaco del Comune di Firenze Cristina Giachi, il rabbino capo di Firenze Gadi Piperno, l’imam di Firenze Izzeddin Elzir e gli assessori Sara Funaro, Alessandro Martini e Cosimo Guccione.

Quel giorno, ha ricordato il presidente della comunità senegalese Mamadou Sall, “ricordo tristezza e confusione, per tutti i quanti, anche per i fiorentini. Dopo il 13 dicembre 2011 pensavamo che tutto sarebbe cambiato ma ora stiamo vivendo ogni strada in salita. L’unica domanda che mi fanno, in viaggio, è perché l’Italia è un Paese razzista. Nel nostro Paese ultimamente ci sono molti episodi razzisti: qui abbiamo bisogno di una cittadinanza attiva, di un impegno per la democrazia. Serve un impegno per una diversità rispettosa, dobbiamo tutti lavorare per l’amore verso l’altro”.

 

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