13/01/2020 16:39

“Cosa rimane di quella notte? Da una parte amarezza per quanto accaduto quella notte”, in cui “morirono 32 persone, vittime di un’immane tragedia. Dall’altra bisogna anche iniziare a dare una lettura diversa. Dobbiamo ricordare che quello che è stato pensato al Giglio pareva impossibile. E invece tutti insieme ce l’abbiamo fatta. La nave non c’è più, i fondali sono stati ripristinati e il Giglio va avanti e guarda al futuro veramente con molto entusiasmo. La ferita rimane ma c’è anche tanta voglia di andare avanti”. Così Sergio Ortelli, il sindaco dell’isola del Giglio (Grosseto), dove oggi viene ricordato l’ottavo anniversario del naufragio della Costa Concordia, presente anche il capo della polizia Franco Gabrielli, che è stato all’epoca del disastro capo della protezione civile.
Dopo la messa, celebrata alle 12, è stata deposta alle 13 una corona di fiori a Punta Gabbianara, nel punto dove la Costa Concordia si inclinò nella notte del 13 gennaio 2012, raggiunto da Ortelli e Gabrielli su un’imbarcazione della della Guardia costiera. Poi, alle 21.30, una fiaccolata verso il molo rosso fino alla lapide in ricordo delle vittime di quella tragica notte ed alle 21.45, nell’esatto istante nel quale il transatlantico con oltre 4mila persone a bordo collise con gli scogli prima di naufragare di fronte al porto, il suono delle sirene delle navi accompagnerà la preghiera.
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