27/01/2020 10:31

In concomitanza del fallimento della loro attività di ristorazione, nel 2016, avevano simulato una cessione di ramo d’azienda per trasferire beni, mobilio e macchinari a una new company così da eludere i creditori. Per questo due imprenditori sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Siena con l’accusa di bancarotta per distrazione, per loro è stato anche ipotizzato il reato di autoriciclaggio.
Le indagini delle fiamme gialle hanno evidenziato che numerosi beni come banconi, sedie, macchinari, oltre a mobilio di vario genere, per un valore di circa 90mila euro, pur risultanti in carico alla ditta fallita, in sede di inventario della curatela non erano stati rinvenuti. Perquisizioni hanno permesso di rinvenire i vari beni presso le abitazioni dei due imprenditori e presso la nuova attività di ristorazione che avevano messo in piedi dopo il fallimento. Tutti i beni sono stati posti sotto sequestro.