29/01/2020 10:41

Il vescovo di Prato Giovanni Nerbini, lo scorso dicembre, si era recato in procura a Prato per denunciare alcuni fatti di cui era venuto a conoscenza riguardo la ex comunità religiosa dei “Discepoli dell’Annunciazione”, di cui, secondo quanto scritto oggi da La Nazione, nove religiosi sono coinvolti in un’inchiesta per presunti abusi sessuali su minori. Si apprende dalla Diocesi pratese che nei mesi precedenti – sin dall’insediamento del vescovo Nerbini, che era avvenuto a settembre 2019 – era partita anche un’inchiesta penale canonica nei confronti di alcuni membri della ex comunità religiosa, soppressa dal Vaticano a dicembre scorso. “Non nascondo il mio dolore e la mia viva preoccupazione – ha aggiunto il vescovo – e vorrei sperare che gli addebiti mossi non risultino veri, ma voglio chiaramente dire che il primo interesse che la Chiesa di Prato ha è quello della ricerca della verità. Per questo auspico che la magistratura, nell’interesse di tutti, possa portare quanto prima a termine le indagini”. Intanto dalla Procura fanno sapere che c’è anche don Giglio Gilioli, fondatore dell’ex comunità ‘Discepoli dell’Annunciazione’ tra i nove religiosi coinvolti nell’inchiesta. Violenza sessuale su minori e violenza sessuale di gruppo le accuse per le quali sta indagando la procura di Prato insieme alla squadra mobile che nei giorni scorsi ha effettuato anche perquisizioni nei confronti degli indagati e accertamenti nelle tre sedi della comunità, a Prato, ad Aulla (Massa Carrara) e a Calomini, in provincia di Lucca.