26/06/2020 10:31

Nasce per la disinfezione degli ambienti ospedalieri anti- Covid il primo robot mobile, sviluppato dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, con la Fondazione Marmo di Carrara: un ‘gioiellino’ (costo di mercato 180 mila euro) donato all’ospedale Pasquinucci di Massa, che da ieri ha iniziato la sua sperimentazione tra i reparti. E’ il primo prototipo di robot ‘collaborativo’ capace di disinfettare ambienti e superfici, attraverso l’impiego di lampade a raggi ultravioletti Uv-c. Il robot potrà essere usato per la disinfezione all’interno di sale operatorie, sale di attesa, pronto soccorso e in qualunque altro luogo dove si possono creare assembramenti, con il conseguente aumento del rischio di trasmissione del virus. E’ in grado di spostarsi in sicurezza, grazie alle sue quattro ruote, e può essere comandato a distanza da un operatore. Le lampade Uv-c garantiscono una sanificazione efficace e, grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale, è in grado di riconoscere la presenza di persone e di caratterizzare gli ambienti di lavoro. Il robot nasce all’interno del progetto ‘Samaritan’, sostenuto dalla Fondazione Marmo di Carrara, realizzato grazie alla Fondazione filantropica ‘Il Talento all’Opera’ e nato su iniziativa della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Sentiamo la rettrice della Sant’Anna Sabina Nuti

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