27/08/2020 12:56

Non è stata rilevata la presenza di sostanze tossiche nell’incendio che la notte dell’11 agosto scorso ha coinvolto un’ azienda che produce oli ed acidi grassi per il settore industriale, zootecnico e farmaceutico a San Bartolo a Cintoia. E’ quanto annunciato in una nota dall ‘Area sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell’Ausl Toscana centro che ha prontamente attivato un programma di verifiche analitiche per confermare l’assenza di ricadute significative di sostanze pericolose nelle verdure coltivate in numerosi impianti situati vicino all’incendio.
L’analisi delle condizioni metereologiche dell’evento e delle matrici interessate dal rogo ha indotto l’Azienda sanitaria, spiega una nota, a ritenere che non fossero giustificati particolari e specifici provvedimenti restrittivi sulla vendita ed il consumo degli ortaggi. Gli esiti delle prime indagini, svolte seguendo un piano di campionamento redatto sulla base di uno studio dell’area di ricaduta, hanno riguardato la presenza di acrilammide e policlorobifenili (Pcb). Gli esiti sono stati assolutamente rassicuranti, in nessun campione, si sono rilevate, sia in superficie che nel totale delle pianta, quantità significative di acrilammide nè tali da giustificare il sospetto di un accumulo a seguito dell’incendio.