12/11/2020 14:44

Al centro oggi della nuova puntata di Recò – Festival dell’economia circolare il distretto Conciario di Santa Croce sull’Arno che rappresenta una delle principali realtà nel campo della lavorazione conciaria a livello italiano ed internazionale. Un distretto che si distingue per essere però anche innovativo ed ecocompatibile. Il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno, che si articola lungo sei Comuni, rappresenta un’eccellenza toscana di calibro internazionale: oltre 500 aziende e 6mila addetti sfornano il 35% della produzione nazionale di pelli e il 98% di quella di cuoio da suola, con un fatturato pari a 2,4 miliardi di euro dovuto per il 70% all’export. L’industria non è a impatto zero, ma è riuscita nel corso del tempo a comprendere il valore anche economico della sostenibilità con investimenti da centinaia di milioni di euro per tagliare le emissioni in atmosfera e mitigare l’impatto acustico, ma soprattutto per migliorare sul fronte trattamento dei rifiuti e scarichi idrici, fino ad arrivare nel 2019 a un punto significativo: Regione, Associazione conciatori e Rea impianti hanno firmato il primo “patto sull’economia circolare” nato in Toscana.

Abbiamo sentito Domenico Castiello, direttore del Polo Tecnologico Conciario di Santa Croce sull’Arno:

L’appuntamento con Recò Festival dell’economia circolare è in programma su Radio Toscana ogni martedì e giovedì alle 12.15 all’interno di “Toscana e toscani”. Seguitelo per conoscere buone pratiche di sostenibilità con riduzione degli sprechi, riutilizzo, e riciclo.