25/11/2020 13:15

Molto più di una collaborazione artistica, una relazione di affetti, un passaggio di consegne e di lezioni. Questo è stato il rapporto tra Narciso Parigi e Lorenzo Andreaggi, un rapporto che ha portato alla nascita di un meraviglioso progetto, “Italia, America e ritorno” che dallo scorso venerdì è in vendita. L’amicizia tra Narciso e Lorenzo nacque dopo una lettera del giovane fiorentino che portò i due ad una serie di incontri e proprio durante uno di questi incontri Parigi propose a Lorenzo di incidere un disco con i suoi più grandi successi cantati nella sua lunga carriera negli Stati Uniti d’America. Da questa idea è nato poi un progetto che si è concretizzato nel disco prodotto da Sergio Salaorni dello studio Larione 10, coinvolto dallo stesso Narciso. Il cd intitolato «Italia, America e ritorno», composto da diciassette brani, è stato concluso una settimana prima della scomparsa di Parigi ed è ormai prossimo all’uscita: «Gli portavo a far sentire i provini delle canzoni che stavamo registrando e lui dava delle indicazioni e suggeriva alcune modifiche. Il suo impegno non è mancato neanche nell’ultimo periodo in cui le sue condizioni di salute sono andate a peggiorare. Per me questa occasione – sottolinea – è una grande responsabilità e un grande onore; spero di aver fatto un buon lavoro».
A questo progetto discografico hanno partecipato anche nomi importanti della musica italiana come Stefano Bollani, Irene Grandi, Fabio Armiliato, Saverio Lanza, Antonio Aiazzi già membro dei Litfiba, Finaz e Marco Bachi della Bandabardò: «È stato bello vedere l’affetto che questi artisti hanno dimostrato nei confronti di Narciso accettando di  suonare e cantare con me le sue canzoni», aggiunge ancora Andreaggi. L’ultima artista a dare il suo prezioso contributo è stata proprio la Grandi con un duetto in «Cosa sognano gli angeli». Tra i pezzi più interessanti del disco c’è sicuramente «Amici miei» che nelle intenzioni del regista Pietro Germi avrebbe dovuto accompagnare le scene finali dell’omonimo film. Germi poi morì e Monicelli venne a sapere del brano quando oramai il lungometraggio era stato realizzato, precisa Lorenzo che continua: «Nel cd ho cantato anche “Non ritornar” e “It is Christmas”, che vennero scritte da Narciso per Dean Martin, e “Tre franchi di pietà” vincitore di un importante riconoscimento a Tokyo». Non poteva mancare poi un omaggio alla Fiorentina, il grande amore di Parigi: «Tutti conoscono l’inno che ogni partita risuona allo stadio Franchi, ma pochi sanno che Narciso, insieme a Mogol, scrisse per la squadra viola anche il pezzo intitolato “I magnifici undici” in occasione della manifestazione canora del 1964 “Una canzone per la vostra squadra”, svoltasi a margine del Festival di Sanremo di quell’anno». Intrigante anche il brano «Va’ ja, Firenze» che, raccontando la storia del capoluogo toscano dal’età romana fino ai giorni nostri, vuole essere un appello alla città a non chiudersi nel proprio glorioso passato, ma a proiettarsi nel futuro rinnovandosi sempre.
Il rapporto del giovane Andreaggi con Parigi si è allargato anche alla sua famiglia, alla moglie Fiorella, ai figli Andrea e Daniela e ai suoi nipoti: «Mi hanno accolto con affetto e simpatia e perciò sarò sempre loro riconoscente. Ad esempio resteranno indelebili in me i bei momenti trascorsi con Narciso e sua moglie ad ascoltare aneddoti su alcuni dei più noti personaggi della musica italiana così come le storie dei grandi concerti americani».

Questa la presentazione del disco di Andreaggi a Radio Toscana:

Questa invece è “Cosa sognano gli angeli”, cantata insieme ad Irene Grandi, in attesa del video ufficiale che uscirà venerdì:

 

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