22/12/2020 12:25

“Sono certa che la pace in questa terra percorsa da tensioni e violenze, si possa costruire cominciando dall’evento della nascita, un bambino alla volta”. È la convinzione di suor Valentina Sala, ostetrica che assiste le future mamme al St. Joseph Hospital, l’unico ospedale cattolico che sorge nella zona araba di Gerusalemme, fondato nel 1956 dalle suore di San Giuseppe dell’Apparizione.

Fino al 2017 si rivolgevano al reparto maternità del St. Joseph solo mamme arabe, cristiane e musulmane, residenti a Gerusalemme e nei dintorni e alcune donne palestinesi provenienti dalla Cisgiordania. Ma da quando suor Valentina ha introdotto la possibilità del parto in acqua sono arrivate anche coppie ebree.

Così bambini arabi e ebrei nascono nello stesso ospedale e le mamme condividono insieme questa esperienza bellissima che le unisce. Un piccolo miracolo, ma si parte da qui come dice suor Valentina, dal Fratelli tutti come ci ha ricordato Papa Francesco.

I bambini sono tutti uguali, sono tutti amati dai loro genitori, in tutto il mondo risuonano in varie lingue le ninne nanna per rassicurarli e farli addormentare. Per le mamme dell’ospedale San Giuseppe di Gerusalemme arriveranno in dono per questo Natale da Firenze delle Ocarina, lettori musicali per i neonati che da questa edizione contengono anche litanie arabe e ebree. Anche questo legame universale sarà un altro piccolo passo per costruire la pace. Ne siamo convinti come suor Valentina che instancabile prosegue con le consorelle in questa opera.