30/12/2020 13:41

Nel corso di Radio Toscana – Notizie di oggi è intervenuto il sindaco di Firenze Dario Nardella, nell’ambito di una serie di interviste di fine anno con i sindaci toscani.

“Avremmo dovuto far capire ancora di più al Governo l’importanza e il ruolo delle città nella gestione della pandemia. Credo non sia solo un problema di Firenze, c’è un problema culturale e di impostazione politica di un paese che non è consapevole fino in fondo della forza che possono avere i sindaci e le città. Sulla distribuzione dei vaccini, per esempio, siamo stati completamente tagliati fuori: egoisticamente potrei dire che mi metto alla finestra ma di fronte alla più grande organizzazione logistica della storia un sindaco responsabile si mette a disposizione, ma non passivamente. Finora da Roma nessuno ci ha chiamato e su questo forse noi sindaci avremmo dovuto farci sentire di più”.

“Il 7 gennaio sul tema della scuola i politici italiani si giocano la faccia, spero sia un giorno di rinascita e che ci sia il massimo sforzo per consentire ai ragazzi di tornare a scuola. Mi auguro che non si riduca la percentuale degli studenti in presenza al 50%, spero che il Governo non si rimangi l’impegno che aveva assunto del 75% degli studenti in presenza. Con la Città Metropolitana ci siamo attrezzati per garantire un piano di ripartenza al 75%, insieme al prefetto Guidi e all’assessore regionale Baccelli e con le aziende di trasporto pubblico locale. Il Governo non ci deluda, ma soprattutto non deluda i ragazzi. Ho incontrato alcuni psicologi e mi hanno detto che è aumentato a dismisura il numero di ragazzi che ricorrono a terapie per contrastare il disagio psichico, questo problema non va sottovalutato”.

Questa l’intervista integrale al sindaco: