14/01/2021 14:18

Oggi a Radio Toscana durante Toscana e Toscani abbiamo parlato del progetto Opera Box del Teatro Goldoni di Livorno: l’idea è quella di creare un piccolo ma divertente corto circuito, quella di “fare cinema” utilizzando materiale lirico, dentro un’installazione artistica, montata su un vero palco teatrale. Per ogni titolo, infatti, verranno montati sul palco grande del Goldoni gli elementi più significativi della scenografia creata per una produzione passata; questo montaggio ispirato ad uno sguardo vicino a quello dell’installazione d’arte contemporanea, vedrà gli attori livornesi dare vita, nello spazio concreto degli elementi scenografici, alle avventure e peripezie delle quattro trame scelte.

Ogni rappresentazione verrà quindi registrata e montata con un ritmo incalzante che farà della drammaturgia dello spazio scenico la sua grande costante, e verrà trasmessa on demand sul canale YouTube del teatro.

Sabato 16 gennaio è la volta del Teatro Trabagai che presenta “Pagliacci” con la musica di Ruggero Leoncavallo con Elena Farulli, Claudio Monteleone e Giorgio Monteleone.

Pagliacci, nonostante il titolo, è una storia sporca e dura, che ha come ingredienti il tentativo di stupro, la vendetta, il tradimento ed il femminicidio, che all’epoca si chiamava delitto d’onore. Leoncavallo nel suo lavoro smaschera i saltimbanchi:  fa vedere che dietro le loro maschere allegre e bonarie si celano persone reali, spesso turbolente e sanguigne, capaci di compiere azioni vili e violente. Noi, da saltimbanchi quali siamo, ci siamo sentiti chiamare in causa ed abbiamo giocato con quest’opera cercando di rispettarne il dramma.
Ne è nato un lavoro grottesco e naif, dove i protagonisti (Nedda, Tonio e Canio ) sono incatenati in un tempo sospeso, costretti a rivivere, in maniera ossessiva, il dramma delle loro passioni e dei loro delitti.

Come in una danza macabra e surreale, “da saltimbanchi quali siamo”, mettiamo in pratica la nostra vendetta contro Leoncavallo che ha ci ha voluto smascherare.

Ne abbiamo parlato con il direttore artistico del Teatro, Emanuele Gamba:

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