27/01/2021 12:18

La Toscana è tra le migliori regioni d’Italia in fatto di dati nell’ambito dell’emergenza Coronavirus, come numero di nuovi casi e come occupazione di posti letto in ospedale. Una situazione che dovrebbe mantenere la nostra regione in zona gialla anche per la prossima settimana. Per un commento sulla situazione abbiamo sentito il dottor Alessandro Bartoloni, direttore del Reparto di Malattie infettive dell’ospedale fiorentino di Careggi.

 

“La Toscana ha numeri buoni rispetto ai dati nazionali – ha spiegato Bartoloni – e il bacino di positivi è uno dei più contenuti a livello italiano. Abbiamo quindi lavorato bene e la popolazione ha risposto alle misure di prevenzione, ci sono però i casi di positività e quindi bisogna continuare a rispettare le disposizioni. Un “terzo picco” di contagi si è verificato in altri paesi europei, se si allentassero le misure potrebbe succedere anche in Italia. Si tratta di uno scenario che al momento stiamo contenendo, se non abbiamo raggiunto questo “terzo picco” è merito di misure di prevenzione di cui abbiamo la certezza e l’evidenza riguardo alla loro efficacia”.

 

Bartoloni nelle scorse settimane ha già ricevuto le due dosi di vaccino, come da programma della campagna di vaccinazioni che prevede la somministrazione inizialmente al personale sanitario: “Io sono stato vaccinato e ho già avuto la seconda dose come altri colleghi: sto bene, ci sono stati casi di persone che hanno avuto degli effetti collaterali leggeri, come qualche disturbo o linea di febbre, ma che in fondo si possono accettare perché sono reazioni che testimoniano la risposta del nostro sistema immunitario per affrontare il virus”.

 

Campagna di vaccinazioni che sta rallentando, a causa dei ritardi nelle consegne delle dosi, ma a cui si guarda con fiducia: “La speranza – ha concluso Bartoloni – è coprire un numero significativo di persone, l’impatto dipenderà proprio da questo numero. È difficile fare previsioni, se Arcuri parla dell’autunno per l’immunità di gregge lo fa in maniera realistica”.