24/02/2021 13:33

L’ambasciatore italiano Luca Attanasio ucciso in un agguato in Congo aveva una marcia in più, quella dell’umanità e del cuore, alla professionalità aggiungeva un grande impegno personale. Una caratteristica riconosciuta da tutti i missionari che operano nel Paese africano segnato da guerra e povertà. La moglie dell’ambasciatore Zakia Seddiki è presidente dell’associazione umanitaria ‘Mama Sofia’ che sostiene 14mila bambini congolesi e garantisce assistenza alle loro mamme.

Don Matteo Galloni, fondatore della Onlus Amore e Libertà, con sede a Impruneta, vicino a Firenze, dal 1997 con la sua missione lavora a Kinshasa a fianco di una parrocchia di oltre 70 mila abitanti, e nelle strutture e scuole che ha costruito accoglie e garantisce istruzione a tanti bambini e ragazzi di strada.

«Luca Attanasio era una persona speciale, non solo una persona in gamba, ma di grande cuore – ricorda don Matteo – come ambasciatore è venuto spesso a visitare la nostra missione a Kinshasa con la moglie e con le figlie, era diventato uno amico di famiglia. Non veniva mai a mani vuote, portava sempre aiuti per i nostri ragazzi. Era rimasto colpito dalla nostra scuola dove abbiamo oltre 900 studenti, molti di loro grazie all’istruzione ricevuta sono diventati affermati professionisti: dottori, economisti, avvocati”.

Il ricordo dell’ambasciatore Attanasio di don Matteo

 

 

 

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