11/03/2021 14:32

La Terapia Forestale ha il suo fulcro nella ricerca congiunta condotta dal comitato scientifico Toscano del Cai (Club Alpino Italiano), recepita e ampliata dal Comitato Scientifico Centrale (Cai-Csc), e dall’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE), con la collaborazione scientifica del Cerfit (centro di ricerca e innovazione in fitoterapia e medicina integrata, struttura di riferimento per la regione Toscana) presso Aou Careggi.

Francesco Becheri, Psicologo, Fondatore e Responsabile Scientifico della Stazione di Terapia Forestale Pian dei Termini, sulle montagne Pistoiesi, parla della Terapia Forestale conosciuta, tramandata e praticata da millenni in Giappone, che sta diventando una realtà curativa anche in Italia.

E’ uscito anche un volume, “Terapia Forestale”, pubblicato da Cnr Edizioni, che rappresenta la sistematizzazione della teoria che sta alla base di questa forma di terapia di grande aiuto nella cura di patologie o disturbi di origine psicologica ma anche fisiologica.

Il Prof. Qing Li, immunologo (Nippon Medical School,Tokyo, Presidente Società Giapponese di Medicina Forestale) , sta collaborando al progetto che ha per obiettivo la creazione di una stazione di terapia forestale a Pian dei Termini sui Monti Pistoiesi dove poter praticare la cura con l’assistenza di personale qualificato.

Dopo il primo lockdown, il gruppo di Terapia Forestale ha dato vita a “Una Pillola di Salute per L’Emergenza”: un’immersione contemplativa in contesti naturali che si avvicinava il più possibile all’esperienza in vivo che in quel momento ci era preclusa.

La visione del video è stata rivolta a un gruppo di persone sulle quali è stata poi evidenziata una forte riduzione del livello di ansia, a dimostrazione di come anche solo l’associazione visiva al concetto del bosco, produca benessere e di come quindi la natura sia da considerarsi senza dubbio un veicolo di terapia.

Gli effetti benefici sulla salute che derivano dall’esposizione agli ambienti forestali sono ben noti, tanto che in alcuni paesi la terapia forestale ha un ruolo riconosciuto nella prevenzione medica.

L’immersione in una foresta produce dunque effetti diretti e misurabili con un’azione ad ampio spettro che investe, tra le altre, la sfera psicologica, neurologica, cardiocircolatoria e immunitaria.

Sul sito https://www.terapiaforestale.it/ potrete trovare tutte le informazioni.

Noi abbiamo intervistato Francesco Becheri: