08/04/2021 13:18

Un romanzo d’esordio davvero straordinario che sta ottenendo consensi di pubblico e critica, se è vero che ha ottenuto la Menzione speciale della Giuria” al “Premio Calvino 2020”.
“Il valore affettivo” (Einaudi – Stile Libero Big) è l’opera prima di Nicoletta Verna, forlivese di nascita e fiorentina di adozione, ed è un grande racconto familiare, psicologico, simbolico, profondo, costruito con naturale sapienza narrativa. Due bambine, due sorelle, un lutto non elaborato, uno sguardo spesso sprezzante e ironico sulla società contemporanea e un disegno folle di un giovane donna, la protagonista: Bianca. Una controversa figura femminile, bellissima con l’unica imperfezione estetica di un inciviso spezzato, divorata da un terribile senso di colpa per aver perso il suo alter ego, Stella, e spinta dalla ricerca spasmodica di una redenzione. Tra presente e passato, tra una vita luccicante da alta borghesia romana e le radici immerse nel cuore di una provincia del nord, il lettore viene accompagnato in un viaggio, a tratti claustrofobico, negli abissi della fragilità umana.

Ecco come l’autrice ha presentato il suo romanzo ai nostri microfoni:

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