09/04/2021 09:16

Ospite ai microfoni di Artemio il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi, formazione capolista in serie B, ha affrontato le questioni di questa ultima parte di stagione caratterizzata ancora dall’emergenza pandemia: “Siamo stati colpiti dal covid come un uragano, è toccato anche a noi con 11 giocatori. Ora in Serie B entriamo nella fase in cui si deve sbagliare il meno possibile” ha spiegato Corsi parlando della situazione della squadra azzurra, impegnata stasera con la Reggiana”.

“Dominio dei procuratori? È un sistema difficile da sovvertire. Per esempio, sui rinnovi dei contratti, quando si arriva a un anno e mezzo dalla scadenza senza aver trovato l’accordo si è perso. Io ho sbagliato una volta, arrivando a un anno e mezzo dalla scadenza di Mario Rui, e lì sono stato costretto a “calarmi le braghe”, anche se poi l’ho rivenduto a 9 milioni. Per il resto è sempre valsa la forza della società: così è stato con Di Natale, con Pucciarelli, con Rocchi che poi ha raggiunto la nazionale ed è capocannoniere in Serie A. Tutti giocatori che, se c’erano problemi di rinnovo, decidevamo di mettere un attimo da parte fino a che non avessimo trovato un accordo.
Ricordo un episodio con Pucciarelli: era un giocatore decisivo, noi eravamo in zona retrocessione. Andammo a Cagliari per uno scontro diretto e rinunciammo a farlo partire titolare per un braccio di ferro con lui e il suo procuratore. Facemmo risultato lo stesso, segnò Vecino, ma questo per dire che l’Empoli rinuncia a giocare anche partite decisive con giocatori decisivi per l’equilibrio del club”.

“Le voci su Dionisi? Mi danno noia, capisco che è il gioco delle parti, ma Dionisi in questo momento allena l’Empoli. Mi sembra che sia il Napoli che la Fiorentina in questo momento abbiano degli obiettivi da portare a termine, quindi i giornalisti non fanno neanche il bene di Napoli e Fiorentina ad accostare Dionisi a queste due squadre”.

“Sarri a Firenze è un sogno? Sarri è un professionista e da professionista valuta il posto di lavoro con le migliori condizioni. La Fiorentina ha un gruppo di calciatori validi, lavorando in una certa maniera si può fare bene. Anche se l’ambiente di Firenze è per sé un ambiente difficile, dove c’è pressione sia che si faccia bene, sia che si faccia male. La pressione è differente rispetto a Empoli chiaramente. Qua siamo una realtà di provincia e la tranquillità dell’ambiente ci aiuta tanto. A Napoli e a Firenze la cosa è più dura! C’è un giocatore della Fiorentina che si sta perdendo- non vi dico chi è- che ora non gioca nella Fiorentina e a me dispiace perchè a Empoli ci avrebbe fatto comodo e avremmo fatto il possibile per valorizzarlo. Qua a Empoli c’è un ragazzo che per ora ha giocato solo in Coppa Italia, non ha ancora fatto l’esordio in campionato, ma di cui i compagni già dicono che è un predestinato, che è da Juventus. E noi questo tipo di ragazzi ce li teniamo stretti.
Ricci e Parisi interessano alla Fiorentina? Non lo so, vedremo nel tempo. Per loro saranno decisive le ultime 8 gare, quello che hanno fatto prima, pensando al mercato, conta molto meno”.

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