14/04/2021 16:27

Ai microfoni di Artemio è intervenuto oggi pomeriggio l’ex capitano della Fiorentina Angelo Di Livio: tanti i temi toccati con “Soldatino” a partire dalle prospettive future per la società viola: “Prima di tutto c’è la salvezza, poi serve riorganizzare una stagione – ha detto Di Livio. Una volta si può sbagliare, poi però servono idee, giocatori di qualità e di personalità”.

Leader in questa squadra? “Ribery non lo conosco ma ha personalità. La sua carriera parla da sola. Penso che anche Caceres possa essere un leader. Ma il discorso dei leader è secondario, tutto il gruppo deve avere personalità e quest’anno in alcune occasioni abbiamo visto una Fiorentina con tanta paura. La squadra non sarà fortissima ma neanche così scarsa per come ha giocato”.

Vlahovic? “Sta dimostrando tutto il suo valore. Adesso ha un prezzo molto elevato, ma mi auguro che possa rimanere. A me dà fastidio quando, dopo che un giocatore fa bene una stagione, si parla subito di vederlo in altre piazze. Firenze deve iniziare ad essere non una piazza di passaggio, ma dove ci si possa costruire un futuro. Se è rimasto uno come Batistuta, la stessa cosa la può fare anche Vlahovic”.

“Mi piace l’idea di Gattuso alla Fiorentina: è un allenatore sanguigno, una persona seria. Per me è un allenatore completo. Anche quest’anno secondo me non ha fatto male, nonostante abbia avuto tanti problemi con la squadra. Difensivista non mi è mai sembrato neanche quando allenava il Pisa. Propone calcio, un calcio equilibrato, ma anche quest’anno a Napoli abbiamo visto spesso moduli come 4-3-3 oppure 4-2-3-1. Inoltre sono convinto che il gioco di Gattuso potrebbe portare a una consacrazione di Castrovilli”.

“Cosa serve per infiammare la piazza? Basta poco, non servono grandi nomi, ma buoni giocatori, funzionali. Se Commisso fa un buon calciomercato estivo già la piazza si accende di passione”.

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