14/05/2021 12:54

Si chiama Tiziano Barbini, ha la sindrome del cromosoma 15 ad anello, fa l’attore ed è orgogliosamente aretino. È lui il testimonial della nuova campagna promozionale “Arezzo secondo Tiziano” con cui la Fondazione Arezzo Intour intende rilanciare la destinazione turistica Arezzo. Ironia dissacrante e spirito tipicamente toscano sono i punti di forza di un racconto “inconsueto”, colorato e talvolta perfino sgrammaticato, che presenta in maniera autentica e lontana da ogni retorica una terra meravigliosa.

Nessun glamour, nessuna enfasi, nessuna ampollosità: dall’enogastronomia all’arte, dalla natura alle tradizioni, Tiziano con la sua simpatia trascinante accompagna lo spettatore a scoprire Arezzo con gli occhi della semplicità per coglierne lo spirito più sincero.

Otto gli spot che compongono la mini serie e che, a partire dal 13 maggio, vengono resi pubblici con cadenza settimanale ogni giovedì sul portale di destinazione turistica www.discoverarezzo.com e sulle pagine social della Fondazione Arezzo Intour. Una scelta “controcorrente” che punta a un preciso obiettivo comunicativo: esaltare l’autenticità di un territorio dove la bellezza e la verità vanno di pari passo, offrendo al viaggiatore l’esperienza unica di sentirsi “cittadino”.

Un progetto unico che unisce la promozione turistica alla promozione sociale e che nasce dalla sinergia tra la Fondazione Arezzo Intour e la Poti Pictures, la prima casa di produzione cinematografica sociale al mondo che ha sede ad Arezzo e che ha realizzato gli spot della campagna.

Nata oltre 10 anni fa da un’idea del regista Daniele Bonarini, la Poti Pictures lavora con persone che hanno disabilità intellettive importanti e offre loro la possibilità di imparare un mestiere difficile in un contesto altamente professionale e inclusivo:

 

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