26/05/2021 18:00

A ventotto anni da quella notte Firenze ricorda l’attentato nel quale persero la vita cinque persone e altre 48 rimasero ferite.

Alle 1,04 del 27 maggio 1993 un Fiat Fiorino carico di esplosivo ad alto potenziale scoppiò in via dei Georgofili, distrusse la Torre del Pulci e seppellì sotto montagne di macerie l’intera famiglia Nencioni (il papà Fabrizio, la mamma Angela e le figlie Caterina e Nadia) mentre il giovane studente di architettura Dario Capolicchio morì carbonizzato nel rogo del suo appartamento. Le ragioni di quella strategia terroristica, che oltre Firenze colpì Roma e Milano, sono state quasi del tutto individuate: gli uomini che azionarono gli ordigni in nome e per conto di Cosa Nostra, e chissà per quali altri mandanti, volevano costringere lo Stato a far marcia indietro sul ‘carcere durò per i boss mafiosi e sulla legge sui pentiti.

Le iniziative sono promosse da Regione, Comuni di Firenze e San Casciano Val di Pesa, associazioni dei familiari delle vittime.

Si comincia oggi, 26 maggio, alle 19.30 il collegamento streaming passa dal Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio con “Aspettando le 1:04” la celebrazione dell’anniversario con gli interventi del Sindaco e del Prefetto e poi musica, teatro e altri contributi studenteschi prima della deposizione di una corona floreale in Via dei Georgofili alle ore 1:04 di questa notte, presenziato dal vicepresidente del Csm David Ermini. Questo evento, a numero chiuso causa disposizioni per Covid19, sarà trasmesso comunque in diretta Facebook sui canali dell’Associazione e della Regione. Andando dunque, come di consueto, oltre gli appuntamenti istituzionali e di approfondimento insieme alla Regione Toscana, al Comune di Firenze e Comune di San Casciano Val di Pesa, l’Associazione ha investito nella ricerca e nella produzione di alcune pregiatissime collaborazioni artistico-culturali che impreziosiscono e danno valore al calendario delle manifestazioni.

Grazie alla collaborazione e al coordinamento con l’Associazione Culturale InsettoStecco sarà Teatri d’Imbarco di Niccola Zavagli e Beatrice Visibelli a presentare questa sera, 26 maggio, in Palazzo Vecchio una lettura scenica relativa alla Strage, primo studio di uno spettacolo che andrà poi in scena all’auspicata ripresa della stagione teatrale di ottobre; altro graditissimo contributo musicale arriverà dall’Orchestra Sinfonietta del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze (classe di Formazione Orchestrale del Prof. Paolo Ponziano Ciardi) diretta da Michele Sarti.

L’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili di Firenze ha accolto infine con grande favore l’annuncio delle Gallerie degli Uffizi di voler inaugurare il Corridoio Vasariano in fase di restauro e riorganizzazione proprio il 27 maggio 2022 invitando il Direttore Eike Schmidt, già da quest’anno, a prendere personalmente parte alle celebrazioni.

Domani, 27 maggio alle ore 8.30, in diretta Facebook dal cimitero de La Romola, San Casciano Val di Pesa (FI) si terrà la deposizione di una corona floreale sulla tomba della Famiglia Nencioni, vittima della Strage; alle 12 dal Palazzo di Giustizia di Firenze si potrà seguire l’inaugurazione del Centro di digitalizzazione degli atti processuali delle stragi del 1993 e infine dalle 15 “San Casciano Val di Pesa ricorda” con messaggi istituzionali e video contributi dalla comunità di San Casciano Val di Pesa a cura Tiziana Giuliani (Premio Matteotti 2020) Teatro dei Passi – Arca Azzurra Eventi da vedere sui canali online di Comune e Associazione.

 

Ai nostri microfoni per un ricordo è intervenuta la Presidente aggiunta della Corte di Cassazione Margherita Cassano, all’epoca dei fatti sostituto procuratore a Firenze sotto la guida del procuratore Pierluigi Vigna: “Avvenimenti così tragici – ha commentato Cassano – non possono e non devono essere oggetto di ricostruzione solo in sede giudiziaria. In questo ambito, come su altri fatti tragici avvenuti in Italia, non possiamo affidare solo alla magistratura la valutazione degli accadimenti. Accanto a questa ricostruzione – e forse adesso i tempi sono maturi – si deve accompagnare una ricostruzione di tipo storico, un’analisi più ampia effettuando ulteriori valutazioni in sede istituzionale per indagare quali siano state le cause che hanno reso possibili queste stragi”.