17/06/2021 12:37

Nasce l’idea di un mosaico artistico da realizzare con la partecipazione attiva dei cittadini per riqualificare un luogo caro alla comunità di Barberino Val d’Elsa.

Poesia e bellezza della terrazza panoramica, che da piazza Mazzini si estende verso la vallata e si affaccia su uno dei luoghi più carismatici del territorio, permettendo di scorgere in lontananza il luogo simbolo della Valdelsa, la Cupola di Semifonte, si riscoprono e si valorizzano con la creatività della comunità.

Si tratta di una proposta progettuale, elaborata da alcuni cittadini residenti nel territorio comunale, che sarà valutata dall’amministrazione comunale e successivamente realizzata con la cittadinanza.

Al centro del progetto di restyling condiviso e partecipato, è lo spazio pubblico della terrazza, situata nei pressi del castello barberinese.

L’iniziativa è parte di un più ampio percorso di riqualificazione che interessa il borgo. Storia e architettura si mettono in relazione e traggono simbolicamente forza dalla memoria conservata nel luogo sottostante, l’archivio comunale, per proiettarsi all’esterno verso la campagna della Valdelsa fino a raggiungere in un’unica direttrice che poi si moltiplica tra i luoghi di ispirazione leonardesca, la Cappella di San Michele Arcangelo.

Il progetto di restyling, finanziato e sostenuto dal Comune di Barberino Tavarnelle prevede un intervento artistico con la realizzazione di un mosaico, un’opera d’arte cui potranno partecipare gli stessi cittadini mettendo ognuno il proprio tassello, a testimonianza dell’importanza di cooperare per la riqualificazione di uno spazio che stimola senso di appartenenza e responsabilità civica.

“L’opera pubblica nasce da una sensibilità collettiva – commenta il sindaco David Baroncelli – in cui il gesto simbolico costituisce le fondamenta di un’azione puntale e concreta che investe sul coinvolgimento dei cittadini, autori di nuove modalità di fruizione dello spazio pubblico”. “La terrazza della quale si sta discutendo la fase progettuale – continua il sindaco – si propone di cambiare pelle trasformandosi in un’area dalla forte valenza artistico-culturale, un luogo che testimonia, rappresenta, identifica e accoglie chiunque lo visiterà”.

Gli elementi centrali che caratterizzano l’intervento di restyling sono ispirati al mito di Semifonte, o summus fons, come recita la locuzione di origine latina.

Altri punti cardine dell’opera sono l’installazione di uno zampillo di lettere che emergerà dal suolo, una forma artistica e narrativa che focalizza l’attenzione sul ricco patrimonio storico e documentaristico che sta alla base della conoscenza del territorio, e un’area che evoca la tradizione poetica, dedicata all’incisione su pietra di alcuni versi da realizzare con il coinvolgimento dei cittadini.

Sentiamo ai nostri microfoni il sindaco Baroncelli: