26/06/2021 10:15

La storica dell’arte Cristina Acidini, già soprintendente dell’Opificio delle Pietre dure e poi del Polo museale di Firenze, è il nuovo presidente dell’Opera di Santa Croce.

A eleggerla è stato il consiglio dell’antica Fabbriceria, nella seduta di insediamento che ha visto anche la nomina, nel ruolo di vicepresidente, del commercialista Aureliano Benedetti. A coordinare i lavori il segretario generale, Stefano Filipponi.

Nel nuovo consiglio, che opera a titolo gratuito ed è stato nominato dal ministro dell’Interno, siedono, con Acidini e Benedetti, il docente universitario Andrea Bucelli, l’avvocato Giulio Conticelli, l’architetto Maria Di Benedetto, il giornalista Paolo Ermini e il notaio Giancarlo Lo Schiavo. “Sono molto onorata della designazione che il Consiglio ha voluto esprimere e grata per l’accoglienza che mi riserva ancora una volta l’Opera di Santa Croce – commenta Cristina Acidini – Sono al servizio di questa grande istituzione insieme con tutto il Consiglio e sono certa che il nostro primo impegno sarà quello di superare la situazione particolarmente critica che si è creata con l’emergenza della pandemia. Ci sono comunque già segnali del fatto che Santa Croce – caposaldo religioso, civile e culturale – riprenderà il suo ruolo straordinario e attrattivo nei confronti della comunità locale e di un pubblico internazionale che ammira i suoi tesori di fede e d’arte”. Da circa 18 anni la Fabbriceria di Santa Croce è guidata da donne.

Prima di Cristina Acidini, che resterà in carica tre anni, sono state elette alla presidenza Irene Sanesi (due mandati), Stefania Fuscagni (due mandati) e Carla Guiducci Bonanni.